SOLUZIONI DEI QUESITI DEL N.24
251. Inutile dire che Apotema, nonostante la non più giovane età, ha risolto subito il problema (e ne ha
approfittato per fare una delle sue memorabili lezioni!). Per prima cosa ha
osservato che tutte le scritte BUONNATALE terminano nell’unica E dell’albero.
Conviene
quindi partire da quell’unica E e pensare di leggere la parola ELATANNOUB
(BUONNATALE a rovescio!). Ci sono due tipi di percorsi possibili: spostarsi
ogni volta di una lettera in alto (A)
o a destra (D) oppure in alto (A)
o a sinistra (S). Per esempio
nella figura è evidenziato il percorso AADDADAAD.
Ogni percorso del primo tipo che parte dalla lettera E è quindi descritto da
una sequenza di 9 lettere, ciascuna delle quali è una A oppure una D. Poiché ad ogni passo ci sono due possibili scelte il
numero totale di questi percorsi è dato da . Altrettanti sono quelli del secondo tipo, ciascuno dei
quali è descritto da una sequenza di 9 lettere A
o S. Osserviamo però che non si
tratta di insiemi disgiunti, perché la sequenza AAAAAAAAA, a cui corrisponde la scritta che parte dalla B
che fa da “puntale”, appartiene ad entrambi i tipi di percorsi. I modi diversi
di leggere la scritta BUONNATALE sono dunque .G.G.
252.
Dato che c’è
una sola possibile scomposizione, il numero ha solo due fattori primi. Uno dei
fattori ha una sola cifra, e quindi può essere solo 2, 3, 5 oppure 7. Con i
noti criteri di divisibilità si constata facilmente che il numero 69.811 non è
divisibile né per 2, né per 3, né per 5. La preziosa informazione dataci da
Gerhard ci assicura allora che il fattore di una cifra può essere solo 7.
Facendo la divisione (con carta e matita!) si trova . Se ora andiamo a consultare le tavole numeriche o scriviamo
un semplice programma al computer, possiamo facilmente constatare che anche
9.973 è un numero primo. A.C.
253.Escludendo le ore 00, per ciascuno dei numeri 01,
02, 03, 04, … , 23 che rappresentano le ore dobbiamo considerare solo i numeri
di minuti che sono un divisore della corrispondente ora. Per esempio nel caso
delle ore 06 considereremo solo gli orari 06:01, 06:02, 06:03, 06:06.
Nella
seguente tabella è indicato sotto ciascuno dei primi 23 numeri il numero dei
suoi divisori.
1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
1 |
2 |
2 |
3 |
2 |
4 |
2 |
4 |
3 |
4 |
2 |
6 |
2 |
4 |
4 |
5 |
2 |
6 |
2 |
6 |
4 |
4 |
2 |
La
somma dei numeri della seconda riga è 76, che è anche la risposta al
problema. G.G.
254. Il quesito posto dal nostro amico australiano
equivale alla seguente disequazione: .
C’è un
modo veloce per risolverla: dato che il prodotto è negativo, i due
fattori devono avere segno opposto. Ma allora e . Questo è possibile solo se t
è compreso fra e . Essendo t un
numero intero, non può che essere . Possibile? Certo, dato che in Australia il mese di agosto è
in pieno inverno. A.C.
>
255.Dobbiamo calcolare la somma delle cifre del numero , dove , mentre . Cerchiamo di scrivere a e
b in forma più compatta
osservando che
da cui
.
Il
secondo fattore, che riscriviamo come , lo calcoliamo a mano:
4008 |
4007 |
4006 |
4005 |
4004 |
|
… |
|
2006 |
2005 |
2004 |
2003 |
2000 |
|
… |
|
4 |
3 |
2 |
1 |
0 |
|
1 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
… |
|
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
… |
|
0 |
0 |
0 |
0 |
1 |
- |
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
2 |
0 |
0 |
|
… |
|
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
= |
| |
9 |
9 |
9 |
9 |
|
… |
|
9 |
9 |
8 |
0 |
0 |
|
… |
|
0 |
0 |
0 |
0 |
1 |
|
Calcoliamo
poi la divisione per 9:
4008 |
4007 |
4006 |
4005 |
4004 |
|
… |
|
2006 |
2005 |
2004 |
2003 |
2000 |
|
… |
|
4 |
3 |
2 |
1 |
0 |
|
| |
9 |
9 |
9 |
9 |
|
… |
|
9 |
9 |
8 |
0 |
0 |
|
… |
|
0 |
0 |
0 |
0 |
1 |
: |
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
9 |
= |
| |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
… |
|
1 |
1 |
0 |
8 |
8 |
|
… |
|
8 |
8 |
8 |
8 |
9 |
|
E poi
il prodotto per 4
4008 |
4007 |
4006 |
4005 |
4004 |
|
… |
|
2006 |
2005 |
2004 |
2003 |
2000 |
|
… |
|
4 |
3 |
2 |
1 |
0 |
|
| |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
… |
|
1 |
1 |
0 |
8 |
8 |
|
… |
|
8 |
8 |
8 |
8 |
9 |
x |
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
4 |
= |
| |
4 |
4 |
4 |
4 |
|
… |
|
4 |
4 |
3 |
5 |
5 |
|
… |
|
5 |
5 |
5 |
5 |
6 |
|
Inutile
poi moltiplicare per 10, perché le cifre risultano semplicemente spostate a
sinistra di un posto e compare uno zero a destra, che non cambia il valore
della somma.
Abbiamo
così ottenuto un numero con cifre 4, una cifra 3,
2003 cifre 5 e una cifra 6.
La
somma delle cifre è data allora da
. G.G.
256. E’ sufficiente che la circonferenza
circoscritta al quadrato sia inscritta al triangolo equilatero, come mostra la
figura.
Se il lato del quadrato vale 1 metro, la sua
diagonale è pari a , e dunque il raggio della circonferenza è di . Il centro della circonferenza si trova nel baricentro del
triangolo equilatero. Come è noto, ogni mediana viene suddivisa dal baricentro
in due parti delle quali quella nel verso del vertice è il doppio dell’altra.
Quindi l’altezza del triangolo vale . Per una nota formula, il lato del triangolo equilatero si
trova dividendo l’altezza per . Il lato del triangolo equilatero vale di conseguenza:
A.C.
257. Cominciamo a calcolare le prime derivate:
;
;
;
;
;
…
Osserviamo
che l’esponente di a denominatore è uguale
all’ordine della derivata. Il numeratore invece risulta positivo per le
derivate di ordine dispari e negativo per quelle di ordine pari. Inoltre esso
si ottiene moltiplicando ogni volta il numeratore della derivata precedente per
l’esponente del vecchio denominatore ed è quindi uguale al prodotto dei numeri
da 1 all’ordine della derivata meno 1. Congetturiamo quindi che sia
,
dove il
fattore vale 1 per n dispari e per n pari.
Possiamo
verificare che la formula è esatta ricorrendo al principio di induzione.
Per otteniamo infatti , in accordo coi calcoli precedenti e la base è quindi
verificata.
Supponendo
vera la formula per n abbiamo poi che
che è
proprio la formula corrispondente a .
Per otteniamo quindi
. G.G.
258. Se scriviamo l’equazione proposta nella forma:
vediamo chiaramente che si tratta di trovare due
interi tali che la differenza dei loro quadrati sia uguale a 13. Possiamo anche
vedere che, essendo ovviamente 2n
un numero pari, m dovrà essere un
numero dispari.
Conviene, trattandosi di piccoli numeri,
procedere per enumerazione e scrivere l’elenco dei quadrati dei primi numeri
naturali:
1, 4, 9, 16, 25, 36, 49, 64…
Ci fermiamo qui perché la differenza fra i due
ultimi quadrati vale già 15, e nel seguito aumenta ad ogni termine.
L’unica coppia di quadrati la cui differenza
vale 13 è data da 36 e 49. Di conseguenza abbiamo:
da cui si ricava 3 .
L’unica
coppia che soddisfa la condizione richiesta è pertanto (7,3). A.C.
259. Dopo due ore la prima candela ha ancora 3 ore di
autonomia e si è ridotta ai della
lunghezza iniziale, mentre alla seconda resta ancora un’ora e mezza da bruciare, cioè
ancora 3 mezz’ore dopo le 4 mezz’ore trascorse, ed è quindi ai della
lunghezza iniziale. Se indichiamo con a e b le lunghezze iniziali delle due candele,
l’uguaglianza delle lunghezze dopo due ore implica che , da cui . G.G.
260.Ogni partita finita con la vittoria di
una squadra comporta in classifica 3 punti per la vincitrice e 0 per la
sconfitta, per un totale ovviamente di 3 punti. Una partita in pareggio produce
invece punti complessivi per
le squadre interessate.
I dati forniti dal quesito portano i seguenti
elementi:
- sono state giocate in tutto 30 partite
- sono stati assegnati complessivamente 90 punti.
Dunque,
tutte le partite hanno comportato 3 punti, e non ci sono stati pareggi. A.C.
261. Tra le 18 e le 19 la lancetta delle ore è tra la
tacca delle 6 e quella delle 7. Questo significa che quando Antenore ha
terminato di lavorare, e cioè tra le 21 e le 22, la lancetta dei minuti,
occupando la posizione che prima era della lancetta delle ore, si trovava
anch’essa tra la tacca delle 6 e quella delle 7. Dunque Antenore ha terminato
il lavoro tra le 21:30 e le 21:35. Analogamente possiamo affermare che quando
Antenore ha iniziato il lavoro la lancetta dei minuti si trovava tra la tacca
delle 9 e quella delle 10, e ciò è avvenuto tra le 18:45 e le 18:50. Il
problema è allora quello di determinare un istante tra le 18:45 e le 18:50 e un
altro istante tra le 21:30 e le 21:35 nei quali le lancette delle ore e dei
minuti risultano esattamente scambiate. Il primo istante sarà avvenuto x minuti dopo le 18:45, mentre il secondo
istante y minuti dopo le 21:30.
Sappiamo che la lancetta dei minuti ruota alla velocità di 6° al minuto e
quella delle ore alla velocità di 30° all’ora, e quindi di 0,5° al minuto.
Quando sono passati x minuti
dalle 18:45 la lancetta dei minuti forma un angolo di gradi rispetto alla
tacca delle 9, mentre la lancetta delle ore forma un angolo di gradi rispetto alla
tacca delle 6. Quando invece sono passati y minuti
dalle 21:30 la lancetta dei minuti forma un angolo di gradi dalla tacca
delle 6, mentre la lancetta delle ore forma un angolo di gradi dalla tacca
delle 9. Lo scambio delle lancette equivale allora al sistema
che
possiamo riscrivere nella forma
e che
ammette la soluzione
Possiamo
quindi concludere che gli istanti di tempo in cui le lancette si sono scambiate
sono rispettivamente le ore e le ore . Arrotondati al secondo i due istanti sono rispettivamente
le ore 18:47:50 e le ore 21:33:59. Accontentandoci poi di un arrotondamento al
minuto possiamo dire che Antenore ha iniziato a lavorare alle 18:48 e ha
terminato alle 21:34. G.G.
262. Se sommiamo le
aree dei cinque settori circolari, ognuno dei quali è pari a un quarto di
cerchio di raggio rispettivamente 3, 6, 7, 7, 3 metri, si ottiene la seguente
area totale:
A.C.
263.Geny, nella sua disperata ricerca di una semplice
relazione tra i numeri 25122003 e 1234, ha provato a fattorizzarli. In
particolare ha trovato che e, con sua grande
gioia, si è subito accorto che la somma dei fattori primi fa proprio 1234!
Dunque 1234 è la somma dei fattori primi di 25122003. Ebbene sì, Apotema è
rimasto senza parole! G.G.
264.< Indichiamo con ABCDEF i vertici dell’esagono regolare.
Senza perdere di generalità, supponiamo che uno dei vertici scelti sia A. Facciamo un elenco dei triangoli che si
possono ottenere, suddividendoli fra equilateri, isosceli e scaleni.
- Equilateri: ACE
- Isosceli: ABC, ABF,
AEF
- Scaleni: ABD, ABE,
ACD, ACF, ADE, ADF
Le probabilità risultano dunque le seguenti:
equilatero 10%, isoscele 30%, scaleno 60%. A.C.
265. L’idea è quella di vedere la stella come
differenza di un pentagono con 5 triangoli isosceli (vedi figura).
Consideriamo
uno dei triangoli isosceli di vertice il centro del pentagono e base un lato e
mandando l’apotema. Troviamo che il lato misura , mentre per l’apotema ricaviamo . L’area del triangolo vale quindi .
Per
l’area del pentagono otteniamo quindi il valore .
Per
quanto riguarda l’area dei triangoli isosceli che si ottengono come differenza
del pentagono con la stella, osserviamo che gli angoli alla base, essendo un
terzo degli angoli del pentagono, misurano 36°, e che l’angolo al vertice
misura quindi 108°. La base è il lato l del triangolo, mentre per l’altezza si
ottiene il valore .
L’area
di ciascun triangolo è allora
e
l’area della stella è data allora da
.
Ricordando
che e e sostituendo nella
formula trovata ricaviamo che
.
La
stella disegnata da Antenore ha un diametro di e quindi un raggio , da cui
G.G.
266. Procediamo in modo un po’ artigianale,
formando una tabella nella quale, per alcune delle lampadine indichiamo gli
interruttori che le fanno cambiare di stato e anche il valore dello stato
finale.
numero
lampadina |
interruttori che
fanno cambiare stato |
stato
finale |
1 |
1 |
accesa |
2 |
1,2 |
spenta |
3 |
1,3 |
Spenta |
4 |
1,2,4 |
accesa |
5 |
1,5 |
spenta |
6 |
1,2,3,6 |
spenta |
7 |
1,7 |
spenta |
8 |
1,2,4,8 |
spenta |
9 |
1,3,9 |
accesa |
10 |
1,2,5,10 |
spenta |
… |
… |
… |
15 |
1,3,5,15 |
spenta |
16 |
1,2,4,8,16 |
accesa |
17 |
1,17 |
spenta |
… |
… |
… |
Si
può notare che restano accese solo le lampadine che sono comandate da un numero
dispari di interruttori. Ciò significa che il numero d’ordine della lampadina
deve avere un numero dispari di divisori. Gli unici numeri naturali con questa
proprietà sono i quadrati perfetti. Dunque, le uniche lampadine che alla fine
sono accese sono quelle con i numeri: 1, 4, 9, 16, 25, 36 e 49. A.C. |